Bar Ventimiglia

via Vittorio Emanuele, 434 – 90134 Palermo 

Il cav. Pietro Ventimiglia proveniva da una famiglia di commercianti di Terrasini e combatté la guerra d’Eritrea. Nel 1951, malgrado la crisi post bellica, aprì il bar nel Palazzo Papè Valdina, di fronte alla Biblioteca Centrale, e tutta la famiglia dormiva all’interno. Si lavorava la pasticceria secca; il gelato si preparava nella bacinella del ghiaccio con frutta e latte fresco; anche il vino era schietto, contadino. Negli anni ‘70 Pietro portava la rosticceria al Convitto Nazionale per la colazione del mattino. Antonino Ventimiglia era un piccolo discolo, il padre lo lasciava alla cassa, per chiamarlo all’occorrenza. Subentrò al padre nel 1987 e ora lo affianca la moglie Loredana. Caffetteria, pasticceria, cannoli, spremute, centrifugati, gastronomia, in particolare l’arancina del Cassaro con pollo, verdure e spezie per un tocco un po' orientale.
Il Palazzo Papé Valdina, oggi fatiscente, era una delle residenze più prestigiose del Cassaro.