Officina Ceraolo

via Principe di Paternò - 90144 Palermo

 

L’ampia officina meccanica è nel quartiere residenziale attorno a via Libertà e confinante con lo storico quartiere Matteotti. Villini costruiti negli anni '30 contornati da verdi giardini ben si adattano all’ambiente che andiamo a descrivere: la sua storia operosa conserva un magico alone di ricordi. Giampaolo Ceraolo si presenta con vitalità, riflessi giovanili riflessi giovali e un simpatico sorriso. Gioiosa Marea, borgo marinaio dov’è nato, gli ha lasciato allegri ricordi giovanili e la capacità di affrontare il mondo con ottimismo. Arrivato a Palermo a diciott’anni si sentiva intimorito dalla città. Iniziò a lavorare in officina e a correre in pista con i go-kart, sinonimo di velocità, e con personaggi già noti come pittore Manlio Cataldo. Se gli chiedevano di riparare un cambio lo sapeva fare come fosse un’abitudine e divenne in breve capo officina per la passione, la capacità di risolvere ogni problema meccanico e elettrico.

Con i primi guadagni acquistò una ‘500 e successivamente una 128. Praticava svariati sport dallo sci al sub e visse un momento di notorietà salvando un bambino. La prima gara a Roma nel 1973 e con un collega, anche avversario, comprò uno stupendo prototipo per gareggiare nella targa Florio, che era già un evento internazionale. Con la A112 del famoso pilota Galimberti vinse a Vallelunga, nella 1000 km di Monza, a Pergusa, Mugello e gareggiò su tutti circuiti nazionali. Partecipò al campionato italiano nel 1985 correndo nei fine settimana presentandosi puntuale in officina ogni lunedì. La fortuna nelle gare lo aiutò a superare la sindrome del secondo posto e la conoscenza tecnica fu di grande aiuto anche in gara. Nel frattempo si era messo in proprio e aveva acquistato i locali; da allora i clienti lo apprezzano e ricambiano con amicizia.

Oggi l’officina sembra un piccolo museo che racconta la storia dell’auto nel II° dopoguerra: ‘500, Ferrari, Porche, Austin, Lancia Flavia, WV Maggiolino, Mercedes e i prototipi più amati da Giampaolo. Anche le auto sembrano partecipare alla vita dell’officina, come riconoscessero gli strumenti, torni e trapani, chiavi inglesi e pinze. Alle pareti si ammirano le foto delle vittorie, delle auto in gara.

vedi Storico

Vedi anche:

Ceraolo, campione e meccanico


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