La biblioteca del Salinas a Palermo

Il Museo Archeologico Regionale Antonino Salinas dal 1866 ha trovato collocazione nel grandioso complesso architettonico che fu casa dei P.P. della Congregazione di S. Filippo Neri detta dell’Olivella. Ha sede a Palermo e possiede una delle più ricche collezioni d’arte punica, greca, etrusca, nonché testimonianze della storia siciliana e documenti d’archivio. Il Museo Nazionale è stato dedicato ad Antonino Salinas, celebre archeologo e numismatico palermitano, in data 8 maggio 1995.

Al primo piano il Museo vanta una delle più importanti biblioteche della Sicilia specializzata in archeologia, ma anche in numismatica, storia antica, arte; contiene venticinquemila volumi circa, collocati in due ampie sale lettura e lungo i corridoi adiacenti. Il nucleo principale del patrimonio bibliografico del Museo inizialmente era costituito dalla Biblioteca donata nel 1863 da Girolamo Valenza, Presidente della Commissione di Antichità e Belle Arti di Palermo. Il patrimonio librario fu successivamente arricchito dall'acquisizione del cospicuo fondo che il Salinas donò al Museo con lascito testamentario redatto dal Notaio Franceso Daddi il 6 luglio del 1913: “Lascio al Museo Nazionale di Palermo tutti i miei libri e manoscritti, le stampe e le fotografie che posseggo, …”

Tra le opere di maggior pregio del Fondo antico, composto da un incunabulo di Lucianus De veris narrationibus del 1494, da duecentodieci cinquecentine, seicentoquattordici edizioni del XVII secolo e milleseicentotrentasei del ‘700, sono da citare l'opera di Durer Albrecht Della simmetria dei corpi humani del 1591 e l'opera di Dioscorides Pedanius Anazarbei de medicinali materia Francoforte, 1543.

La Biblioteca contiene numerose opere di cartografia del ‘500 e del ‘600, tra le più prestigiose l'opera in folio in undici volumi di Joan Blaeu Atlas maior, sive cosmographia blaviana qua solum, salum, coelum, accuratissime describuntur, Amsterdam 1662-1665 e il capolavoro di Dudley Arcano del mare, Firenze, 1661 in due volumi, divisi in sei parti.

Per ciò che concerne il ‘700, sono contenute descrizioni di viaggi di autori stranieri tra le quali l'opera in folio del Torremuzza Siciliane et objacentium insularum veterum inscriptionum nova collectio del 1784 proveniente dal fondo Valenza e l'opera di Jean Houel Voyage pittoresque des isles de Sicile, de Lipari et de Malte. Delle innumerevoli edizioni dell'800, circa ottomila, sono da citare Le antichità della Sicilia esposte ed illustrate per Domenico Lo Faso Pietrasanta Duca di Serradifalco e Recueil des monumentes de Ségeste et de Sélinonte di J. Hittorff e L. Zanth. Il settore moderno, comprende circa diciottomila volumi tra cui periodici, monografie, collezioni specialistiche, dizionari, enciclopedie, repertori bibliografici.

Carmela Angela Di Stefano fu soprintendente e funzionaria direttore del Museo Archeologico Salinas. Alla sua morte nel 2012 donò l’intera biblioteca al Museo. Il Fondo Di Stefano (vedi foto) raccoglie fotografie e 4.900 libri di archeologia, storia, geografia, viaggi, turismo, letteratura