Ceraolo, campione e meccanico

Oggi l’officina di via Principe di Paternò sembra un piccolo museo che racconta la storia dell’auto nel II° dopoguerra: ‘500, Ferrari, Porche, Austin, Lancia Flavia, WV Maggiolino, Mercedes e i prototipi più amati da Giampaolo.

Anche le auto sembrano partecipare alla vita dell’officina riconoscendo gli strumenti, torni e trapani, chiavi inglesi e pinze. Alle pareti si ammirano le foto delle vittorie, delle auto in gara.

Il curriculum sportivo è esaltante, dal ’72 al ’95 Giampaolo ha partecipato a oltre 60 gare conquistando una decina di primi posti e oltre trenta piazzamenti tra i primi tre. Vittorie, anche ripetute, al Trofeo Borghetti – Vallelunga, Targa Florio, Monte Bonifato, Monte Pellegrino, Etna - Pergusa, solo per citarne alcune.

Tra gli altri piazzamenti segnalo Cefalù - Gibilmanna, Monte Kronio, Trapani, Erice, Coppa Nissena, Collesano - Piano Zucchi, Giarre - Milo, Termini - Caccamo. Oltre ai prototipi Chevron 1300 Sport B26, ha gareggiato con AMS 1000 Sport, Osella 2000 Bmw.

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