Caffè Letterario, 21 febbraio

Oltre 30 persone si sono riunite, dalle ore 18,30 alle 21,30 nel salotto del Grand Hotel Piazza Borsa (vedi allegato) alla presenza del direttore dell’Hotel Giovanni Pizzo. Molto simpaticamente il proprietario vvvocato Giovanni Di Giovanni ha ringraziato e ha espresso la massima disponibilità a ospitare anche le future attività del Caffè. Ha quindi offerto ai partecipanti uno squisito aperitivo: Spumante Brut Franciacorta Bellavista e varietà di delicatezze, frutto di raffinata gastronomia.

Già nella mattinata, il direttore del Conservatorio Vincenzo Bellini, M°Gregorio Bertolino, in un incontro informale, ha offerto totale disponibilità; ha suggerito di localizzare tre luoghi prestigiosi per garantire un programma di concerti che i negozi potranno offrire ai cittadini. Significativa lla presenza del prof. Mario Zito direttore dell’Accademia di Belle arti; si è detto entusiasta del progetto e disponibile al più presto a concretizzare iniziative con gli studenti per favorire l’attività dei negozi di qualità. Guido Santoro ha segnalato che il centro storico rischia di morire lentamente; quindi ogni attività deve produrre economia. Ha suggerito di invitare un relatore che illustri sinteticamente un progetto concreto.

Giuliana Lo Cascio, Emanuele Giambertone e Enrico Romano hanno ricordato la nascita dell’Associazione dei negozi del Cassaro. Nell’estate 2016 organizzarono la prima edizione della rassegna Via dei Librai, difesero fin dall’inizio il progetto della pedonalizzazione a patto che si realizzassero misure concrete di valorizzazione. Questo impegno, tutt’ora esistente, garantisce un dialogo con l’Amministrazione.

Il Caffé Letterario nasce dall’impegno di Giuseppe Siragusa, già ammiraglio di Marina appassionato storico e paleografo, Carmelo Fucarino apprezzato scrittore e saggista, Claudio Riolo scrittore e pubblicista palermilano. Quest’ultimo ha illustrato brevemente alcuni aspetti storici del caffè letterario. In particolare l’impegno culturale, il richiamo alle storie, dalla letteratura alla musica, la priorità del lavoro, lo sviluppo delle arti figurative e altro. (Vedi allegato Programma del Caffè Letterario). Giuseppe Siragusa ha segnalato che la città è ricca di preziosi riferimenti storici, iscrizioni, stemmi che raccontano la vita nel tempo e che non siamo più in grado di decifrare; dobbiamo quindi recuperare le antiche tecniche (per esempio l’orafo). Sono proprio i giovani artisti e artigiani che dobbiamo aiutare per sviluppare queste attività. Vorrei aggiungere l’agricoltura, la tutela dell’ambiente e il negozio di prossimità.

Carmelo Fucarino ha concluso citando la sua esperienza di camminatore per le strade cittadine. Come mai non sono stati i palermitani a restaurare i palazzi? E ricorda un’archistar che ha rinnovato un palazzo noto creando numerosi appartamenti ma tramezzando un salone e avvicinando i dipinti del soffitto in spropositata vicinanza; la visione ne risulta deformata. Ha citato anche l’impresario d’altra regione che ha battezzato un supermarket con il nome Conca d’Oro per poi fallire. Fucarino avverte che la città si modifica nel tempo e questi cambiamenti devono tenere conto delle doti che la città deve avere.

Una parte degli interventi si sono concentrati sulle problematiche negative della città e le emergenze del centro storico. Il giornalista Massimo di Martino, ha ricordato quanto via Maqueda sia snaturata dai locali etnici e spopolata. Elisabetta Calandrino ha suggerito le aree ecologiche per la differenziata, Melania Lo Cascio ha chiesto un maggior senso civico dai cittadini e Lina Lo Coco ha proposto un premio per i virtuosi. In conclusione Riolo ha ricordato che un centinaio di negozi palermitani (oltre 300 nelle altre regioni) sono recensiti nel notiziario in rete riquadro.com
Si è iniziata la distribuzione dei contrassegni con vetrofania da vetrina: Storico (una moneta antica) e Un regalo per te: (anche non storici ma di qualità). Tutti sono invitati a riconoscere un beneficio (omaggio o sconto) ai clienti che oltre all’acquisto presentano un biglietto utilizzato per la visita a un museo. I negozi sono riconoscibili su riquadro.com come Ambasciatore delle Arti.



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