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L’importanza del negozio

I fenici, mercanti intraprendenti, fondarono Palermo nel VII secolo a.C. Attorno al nucleo centrale di abitazioni che corrispondeva all’attuale cattedrale, disegnarono un percorso circolare di stradine dedicate al commercio di ogni genere. Ai banchi si sostituirono nel tempo i negozi e ancor oggi possiamo percorrere quel tragitto vitale per la città. Nel 1300 una cittadina operosa sull’Adriatico, per un voto religioso fondò una ricca attività commerciale, la Fiera di Senigallia, che richiamava mercanti da tutto il mondo (che allora si estendeva solo all’Oriente). Esiste ancora. L’archeologia nel mondo ci regala preziose testimonianze di antiche botteghe, taverne, artigianato, frantoi, cantine, granai che raccontano la storia millenaria dei negozio.

Il negozio è vita

Già nell’infanzia i negozi attraevano: il cartolaio per la varietà di colori, matite, quaderni, soldatini; poi il lattaio cn la bottiglia di latte fresco e la consegna della stecca di ghiaccio per la ghiacciaia di casa. Giovinetto, mi perdevo tra i profumi del fioraio, felice di offrire alle mie ‘donne’, mamma, fidanzata, sorella, zia un mazzetto di amore concentrato. Non perdevo occasione per dedicarmi alle spese di casa, macellaio, panettiere, salumiere, ortolano, vinaio, li ricordo ancora e se mi capita di ritornare nella mia Milano vado a cercarli. Talvolta quel signore dietro al banco è stato sostituito da figlio o nipote. Abbigliamento, libraio, ferramenta, colorificio, cappellaio, farmacia, che piacere passare da uno all’altro in un pomeriggio, 4 o 5 soste non necessariamente per comprare. Non preoccuparsi del prezzo, ma informarsi sulle origini, la qualità, la durata. Non ho scordato l’ospitalità; ho lasciato in fondo bar, ristoranti, trattorie, enoteche, alberghi, locande. Giorno per giorno, quasi per caso, tavoli, bevande, cibi e camere con vista sono diventate una professione. Grazie a loro ho appreso la creatività della scrittura: ancor di più, sono diventato un manager capace di immaginare economia e cultura.

Un lungo viaggio professionale

Dagli anni ’60 mi dedico alla ricerca, alla editoria e promozione; sviluppo ricerche sui consumi, la cultura, i negozi e l’ospitalità; marketing manager di Economia e Cultura, scrittore e pubblicista, scrivo articoli e libri a chi viaggia per scelta (non amo il turista).
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Si basa sulla teoria dei DEC Distretti Economici Culturali. Sono porzioni di territorio italiano che beneficiano di sviluppo armonico di Arte, Agricoltura, Artigianato e Ambiente: le Quattro A riquadro.com racconta l’Italia migliore, 4.000 recensioni di negozi in tutta Italia dal 2002
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Quali negozi e attività?

Per pubblicare le recensioni, Riolo e i redattori visitano personalmente i negozi e le aziende. Scelgono con accuratezza

negozi storici con almeno 50 anni di attività

o due generazioni che si sono avvicendate

o nuove attività che recuperano professioni d’un tempo

Negozi, un viaggio alla scoperta delle città.

Ogni negozio e azienda fa parte di un Distretto, diviene Ambasciatore delle Arti ed è abbinato a un luogo d’arte o ambiente naturale, riquadro.com propone itinerari cittadini e percorsi territoriali con luoghi da visitare, negozi e ospitalità eccellenti. Tutto verificato e garantito da esperti professionisti.



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