Dada e l'arte informatica

Dada è stato un movimento artistico e culturale creato a Zurigo nel 1916 e collegato al Cabaret Voltaire, nato nel febbraio di quell’anno con giovani artisti e letterati che cercavano nuove tendenze; il Cabaret si protrasse fino al 1920. Dada si diffuse in tutto il mondo influenzando pittura e letteratura, lingua e danza, musica e filosofia, tutto uno stile di vita. Hugo Ball era il poeta idolatrato e motore del gruppo dada, il romeno Tristan Tzara, creatore dalla rivista Dada che si rivolgeva agli intellettuali perseguitati e in fuga dalla violenza della guerra. La Svizzera, al riparo dalla carneficina della Grande Guerra, era rimasta isolata e pacifica. I dadaisti si dedicarono alle belle arti inseguendo un centro comune di nuova tendenza. L’Italia non fu da meno tanto che Enrico Prampolini e Bino Samminiatelli fondarono NOI, Raccolta Internazionale d’Arte d’Avanguardia (Roma 1917 - 1925). Gloria Manghetti, (vedi ) Direttrice del Gabinetto Viesseux, anni fa dedicò due agili libretti alla rivista che pubblicò poesie e disegni di Tristan Tzara e Marcel Janco oltre a Blaise Cendrars, Kandiskij e molti altri

Ora lasciamo trascorrere quasi tutto il ‘900 e ci ritroviamo a Firenze nel 1996 quando scoprii una splendida libreria in Borgo degli Albizi e che portava il cognome della giovane proprietaria Simona Cima. Ampio salone, una scala monumentale portava al primo piano. Si presentò una guida che avevo redatto, Enoteche, con la partecipazione di Paolo Mereghetti, già critico cinematografico del Corriere della Sera e che disse “sarei curioso di conoscere questa enoteca che si chiama Ombre rosse, come il noto film”. La libreria Cima ospitava negli uffici adiacenti quattro architetti geniali (ricordo Jacopo Marello) che fondarono una società informatica intitolata a dada. Da allora, su libri e corrispondenze della mia Alexa Edizioni, comparvero gli indirizzi riolo o carteverdi @dada. it. I giovani fondatori di dada sono cresciuti come la soddisfazioni dei clienti, la Società si è meritato un livello internazionale. Ma è stato annunciato che il servizio, dopo oltre vent’anni, s’interrompe; la bella storia volge al termine e dada se ne andrà lasciando fastidi, impicci e rimpianti. Salvo miracoli, non disperiamo. Claudio Riolo

Leggi anche l’articolo di Maurizio Bologni - Dada, cavalcata fiorentina in Borsa, la Repubblica (vedi) 3 gennaio 2007