Agricoltura a domicilio

Filiera corta

I produttori consegnano al domicilio dei clienti e con altri
canali: a) i clienti ritirano i prodotti nel luogo di produzione

  1. b) il produttore consegna al cliente con propri mezzi
  2. c) negozi cittadini amici raccolgono dai produttori pacchi per i clienti che li ritirano
  3. d) eccezionalmente a mezzo on line (controllando le modalità)

Riassumiamo

  • I cittadini di Palermo ( e altre città) acquistano preferibilmente prodotti alimentari freschi presso negozi che NON si approvvigionano direttamente dalla campagna; è il caso dei supermercati e negozi di prossimità che si riforniscono all’ortomercato.
  • Al contrario gli acquirenti con maggior coscienza nutrizionale e sostenibilità (stagionalità, salubrità, genuinità, pratiche agricole biologiche e biodinamiche) si riforniscono ai mercati rionali ma la presenza di agricoltori con pratiche sostenibili non è molto alta.
  • Alcuni acquirenti cercano la genuinità direttamente nelle campagne
  • Conosciamo pochi agricoltori che recapitano a domicilio, ma non esistono controlli e tutto è affidato alla correttezza dei singoli.
  • Si tenga conto che il recapito a domicilio ha infiniti benefici per la vita cittadina, il traffico, il parcheggio; risparmi per l’acquirente, miglior qualità della vita per la salute, per la gastronomia, garanzie per le categorie deboli, malati, anziani.
  • Maggiori vendite e economia di scala per le aziende agricole. La vendita a domicilio può riguardare sia i privati sia la ristorazione e affini.

In casi di emergenza come l’attuale, resta l’unica soluzione garantita. Vedi sopra Filiera Corta

  • Abbiamo notizia di alcune proposte che si affacciano al mercato con le solite proposte di marketing: coordinamento, filiere, piattaforme, trasporti, comunicazione. Diffidiamo per esperienza.

Il programma è volutamente semplificato e seguiranno maggiori dettagli con il vostro contributo. Proponiamo di collegare numerosi comuni della provincia in prossimità di tre direttrici viarie da definire. Come la Strada dei Sogni, vedi riquadro.com

  1. Ogni Comune avrà contatto con alcuni agricoltori di fiducia. Il Comune non ha funzioni operative se non la conoscenza e la correttezza degli operatori
  2. Necessario prevedere le difficoltà oggettive per la filiera: scelta di clienti e gestione clienti, percorso a Palermo, sosta temporanea, consegna.
  3. Si prevede che le consegne dalla località di raccolta ai clienti siano garantite dall’agricoltore.

In caso d’impossibilità questi dovrà garantire un sostituto. IMPORTANTE: Abbiamo verificato personalmente a Palermo la disponibilità di alcuni negozianti alimentari per diventare punti di appoggio: l’agricoltore può consegnare cassette di prodotti confezionate per i singoli clienti; questi potranno ritirarli e pagare al negozio.

- mailing list aggiornata dei clienti
- appropriata lista delle specialità e ricettari
- metodi di pagamento, fiscalità, assicurazioni, orari
- collaborazione dei Comuni
- l’agricoltore darà indicazione dei giorni settimanali e orari di consegna
- evitare il passaggio di merce lungo il tragitto e la perdita della filiera corta

Elenco del paniere settimanale

L’agricoltore stila un elenco settimanale da diramare online due giorni prima.

Può associarsi a altri agricoltori e consegnare per essi.

In questo caso i clienti pagano un quid, meno di 5 €.

Altrimenti si definisce un minimo d’acquisto tra 15€ e 20 € per garantire la consegna gratuita.

I clienti indicano le preferenze.

L’agricoltore consegna e incassa in contatti o Bancomat

Cabina di regia

Si costituisce una sezione logistica con esperti d’informatica e/o comunicazione, toponomastica, contabilità, commercio.

Realizzano mailing list potenziale, elenco dei clienti, catalogo prodotti per singolo agricoltore, offerte speciali, controllo qualità, controllo consegne.

Ogni gruppo è coordinato da un professionista esperto di vendita, controllo qualità, capacità organizzazione. Avrà numerosi collaboratori compresi i servizi aggiuntivi sotto citati.

Servizi aggiuntivi

Per ogni località si censisce la disponibilità d’ospitalità, l’offerta ristorazione.

Focus sul territorio: ambiente, musei, chiese, aziende agricole, artigianato.

Dal punto di vista culturale segnaliamo l’esperienza veronelliana dei DE.CO. (Denominazione Comunale) anni ’80 e tutt’ora esistente; il programma io mangiosicilano.

IMPORTANTE

NON è una offerta turistica, ma censisce e promuove le risorse del territorio.

Produrre BUONA agricoltura e vendere, vendere, vendere.

Il programma si rivolge a clienti motivati alla qualità.

Non servono società di coordinamento ma ottime singole professionalità.

Il Comune può essere un coordinatore, nulla più.

Potrebbero essere interessati sponsor qualificati, nazionali, Europei.

Lavoro qualificato

Il primo obiettivo è di dare lavoro a migliaia di giovani attraverso la modernizzazione dell’offerta.

Per esempio non si parla genericamente di turismo ma:

Viaggi per vacanza, acquisti e cultura

Viaggi di studio e convegni

Viaggi per lavoro.

Anche il lessico si adegui alla sicilianità abolendo le parole straniere, da chef a food, da made in Italy a location etc etc.( chi vuole compili un elenco di queste bestialità ingiustificate)

Sicilia è un continente e potrebbe essere meravigliosamente attraente e ricca

30 aprile 2020

L'agricoltura ci salverà