Max a la Rinascente

Ogni giovedì mamma Maria arrivava a casa alle tre del pomeriggio dal lavoro, il piccolo Max l’attendeva con cappello e cappottino buono per le Feste. Di buon passo raggiungevano il tram n° 4 al capolinea in via Pacini e dopo un quarto d’ora scendevano in piazza Scala. Max, 10 anni, affrettava il passo in Galleria, stringeva la mano della mamma e sentiva attorno le luci della festa che ogni settimana la mamma gli regalava. Per qualche minuto ammiravano le vetrine de la Rinascente che ricostruivano mondi di fiaba, manichini vestiti di colori e luci, prima di oltrepassare le porte automatiche ammiravano i ricami del Duomo, proprio di fronte. Quindi passavano un’ora trasportati dalle scale mobili; il piano terreno li abbracciava con profumi e creme, le signorine ai banchi erano fate. Al sottopiano immaginavano una scorpacciata di delizie alimentari; il reparto uomo li intimidiva per l’eleganza di quei manichini impettiti; al piano per le donne arrossivano per la sfacciataggine dell’intimo. Il piccolo Max si lasciava rapire da quei fantastici giocattoli e infine il reparto casa all'ultimo piano raccontava un altro mondo di fiaba. I ristoranti sui terrazzi di fronte sulle guglie del Duomo sarebbero arrivati anni più tardi intorno agli anni ‘70. A quel tempo il nostro Max, divenuto manager di una Casa editrice milanese, presentava libri e giornali nei migliori locali cittadini. Quando scopri che la Rinascente era stata battezzata nientemeno che da Gabriele D’Annunzio, le riservò un occhio di riguardo e organizzò affollate anteprime, assaggi di bontà e omaggi floreali.

Un decina d’anni fa Max si trasferì a Palermo, abitava a due passi da San Domenico e la Madonnina gli ricordava la sua Milano. Al ristorante che sarebbe poi divenuto Obicà festeggiò con gli amici anniversari, arrivi e partenze; in una domenica primaverile qui presentò il reportage dei Negozi Storici. Seguì la presentazione de La Strada dei Sogni, viaggio inedito nella campagna e nell’agricoltura siciliana. Tra i programmi futuri anche la Seconda stagione del Caffè Letterario e gli incontri con gli artigiani.

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