Addio a Roger Moore affascinante gentiluomo

Pugni, donne e champagne !
Melina (la splendida Carol Bouquet) guarda adorante James Bond (Roger Moore) e dopo essersi tolta la vestaglia prima di essere abbracciata e baciata gli sussurra: “Solo per i tuoi occhi tesoro”. È la scena clou di “007 – Solo per i tuoi occhi” del ’81, uno dei sette film interpretati da Roger Moore nei panni di James Bond 007, il più celebre agente del controspionaggio britannico. L’attore tanto amato da intere generazioni di spettatori ci ha lasciato il 23 maggio dopo una breve malattia in una clinica svizzera a quasi novant’anni (era nato a Londra il 14 ottobre 1927). Attore per la verità non eccezionale e di limitata espressività ha saputo però incarnare con garbo, eleganza, stile e humour perfetti il personaggio del dandy, il bello e aristocratico inglese dagli innocenti occhi azzurri con il bicchiere ghiacciato di champagne tra le mani. Formatosi alla scuola della televisione britannica negli anni Cinquanta si impone in produzioni di cappa e spada quali “Il ladro del re” (’55), “Diana la cortigiana” (’56) e poi tra il 1958 e il 1959 nella serie per ragazzi di grande successo“Ivanhoe”nella quale è Sir Walter Scott. Tra il ’62 e il ‘69 nella parte del ladro gentiluomo Simon Templar detto il “Santo”, diventa popolarissimo. Nel ’71 la sua fama è consolidata in un’altra mitica serie tv “Attenti a quei due” al fianco di Tony Curtis. Ventiquattro episodi sottolineati dal commento musicale orecchiabile composto da John Barry nei quali è un aristocratico inglese, Lord Sinclair. Al fianco di Tony Curtis, il miliardario americano Daniel Wilde, suo compagno d’avventure, scorrazza per la Costa Azzurra alla caccia dei criminali (ma solo per diletto), tra belle donne, coppe di champagne, bicchieri di whisky, grandi alberghi e ristoranti di super lusso che fanno sognare i poveri telespettatori alla ricerca di un’evasione dalla loro vita monotona. La versione italiana si avvale della bravura dei due doppiatori, gli ottimi Pino Locchi (Tony Curtis) e Cesare Barbetti (Roger Moore), che con le loro inconfondibili voci rendono i due personaggi affascinanti e popolari nello stesso tempo. Dopo l’uscita di scena di Jean Connery dai panni della spia più famosa al mondo l’erede destinato a sostituirlo è lui (dimenticabile lo 007 interpretato una sola volta dall’attore australiano George Lazenby in “Agente 007 – Al servizio segreto di sua maestà”, 1969). Nei sette film ”Agente 007 - Vivi e lascia morire”,” L’uomo con la pistola d’oro”, “ Agente 007, La spia che mi amava”, “Moonraker, operazione spazio”, “Agente 007 - Solo per i tuoi occhi”, “Octopusssy - Operazione piovra” e “ 007- Bersaglio mobile”, l’ultimo girato alla bella età di cinquantotto anni, Moore conferisce al suo Bond un tono scanzonato e divertente. Successivamente partecipa ad altre pellicole di cassetta, “I quattro dell’Oca Selvaggia”,”Attacco: piattaforma Jennifer”, “Ci rivedremo all’inferno”, “La corsa più pazza d’America” e ancora tanta televisione. Ambasciatore dell’Unicef, il divo si è sposato quattro volte, la seconda con l’italiana Luisa Mattioli da cui ha avuto i tre adorati figli (Roger parlava perfettamente la nostra lingua) dando sempre l’impressione di essere nella vita privata un brav’uomo, allegro e sereno. E allora alziamo i nostri calici e brindiamo a lui. Siamo sicuri che ne sarà felice !
PIERFRANCO BIANCHETTI