Capoverde Ristorante a Milano

Lettera per il grano

"Claudio, come ben sai il grano è un cereale che nasce nell'antichità nella zona del medio oriente e del bacino mediterraneo, il suo ciclo vegetativo è strutturato per quei climi.
In Usa e Canada, non fa a tempo ad andare in maturazione (il freddo arriva prima). Cosa ci siamo inventati allora? Bene, in pre-raccolta (ecco da qui pre-harvest) gli spariamo su un bel prodotto chimico creato da Monsanto, il cui principio attivo è denominato Glyphosate, che altro non è che un disseccante (diserbante).
Sai che succede? La pianticella di grano, nel momento in cui si sente aggredita e capisce che è destinata a morire, impiega tutte le forze e trasloca tutte le energie nei semi. Da qui una quantità così elevata di glutine e proteine. Peccato che il Glyphosate sia un prodotto residuale, tanto che l'Oms prevede limiti oltre i quali non è consentito il commercio.
Non solo; c'è una lunga diatriba sul fatto che sia cancerogeno per l'uomo; puoi trovare sul web un’ampia documentazione perché se ne è occupata anche la Comunità Europea.
In Italia Glyphosate su grano non è consentito, ma importiamo farine prodotte appunto in Usa e Canada (che lo contengono e ce lo portano sulla tavola) e il gioco è fatto.
Queste farine hanno spodestato le nostre vecchie varietà, meno produttive.
La vostra idea mi piace molto, è in linea con il nostro modo di pensare e vedere la natura; Capoverde sarebbe senz'altro felice di potere ospitare e diffondere la nuova cultura. Sai che il problema economico semplicemente non sussiste, le porte sono spalancate.
Sarebbe poi bello avere degustazioni o produzioni con quelle farine (pane, pizza, pasta...) per chiudere il cerchio.
Spero di vedervi presto
Giacomo Caremoli (*) Milano 6, luglio 2017"

(*) Titolare della società Botanica srl, tra le prime in Lombardia per servizi di giardinaggio. Nel 2001 ha aperto il Ristorante Pizzeria Capoverde a Milano,via Leoncavallo 16 Milano (Loreto-Lambrate), oasi di verde e fiori, molto ampio, con annesso bar, forno a legna, negozio di piante e fiori, erboristeria, giardino e vivaio. Nel 2015 lo ha ceduto alla Cooperativa Sociale Beppe Cefalù, in ricordo di un bimbo siciliano. La cooperativa si attiva per riaprire al più presto con finalità sociali.



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