Himera


Himera fu fondata nel 648 a.C. e distrutta del 409 per opera dei cartaginesi. I primi coloni fondatori di origine greca - calcidica e dorica - trovarono genti Sicane, il più antico popolo dell’isola che viveva in una terra agricola, pastorizia con le aree boschive delle vicine Madonie. Gli abitati indigeni erano Mura Pregne (alta valle del fiume Torto) e Monte d’Oro di Collesano nella valle del fiume Imera settentrionale lungo il percorso delle Madonie La città greca Himera che si formava esprimeva un modello culturale più complesso dello stile indigeno; qui visse il celebrato poeta Stesicoro che sviluppo il genere letterario lirico.

In occasione del tragico assedio che Himera subì dall’esercito punico nel 409 a.C. ben 20.000 Siculi e Sicani si unirono ai cartaginesi contro i greci, collaborando alla presa della città con una ribellione che certo dimostrava l’insofferenza verso la grecità.

Nella vita della città è importante la data del 480 a.C. Quando una forte coalizione di Greci di Sicilia, guidata da Gelone, tiranno di Siracusa e si oppose vittoriosamente all’aggressione dei Cartaginesi intenzionati a espandersi oltre le tre tradizionali città puniche.

Le ricerche archeologiche hanno fatto conoscere la vitalità della polis in età arcaica: la ricca serie di anfore da trasporto nella necropoli e che documentano l’inserimento della città in un sistema di tutte e traffici intensi; la ristrutturazione del santuario di Athena; la costruzione del Tempio B riccamente decorato.

Il rapido sviluppo economico e i positivi contatti tra i coloni greci e la popolazione indigena attivarono il progetto per la realizzazione della Città Alta e della Città Bassa, grandiosi impianti urbanistici.

Visita alla città

Il Tempio della Vittoria è il più importante monumento di Himera e il nome ricorda la vittoria sui Cartaginesi nel 480 a.C. In stile dorico, vanta i colonnati sul fronte e sui lati, era coronato da gronde scolpite a testa leonina e sculture.

Nella Città Bassa il quartiere Cancilla (dal nome di un proprietario) con ambienti a uso artigianale e commerciale oltre a stanze dedicate al convivio. Nella Città Alta gli edifici di culto (A - B - C- D), il Temenos di Athena ampiamente decorato, le aree abitative e un muro di fortificazione.

L’Antiquarium (vedi foto) inaugurato nel 2004 conserva notevoli raccolte dei reperti tratti degli scavi. Dalla testa leonina alla ricca collezione di medaglie che ricorda l’imponente zecca di Himera: il gallo in argento, la ninfa offerente, la biga, la Nike, il satiro su caprone, le splendide scultura del Tempio B, gli amuleti, i bronzetti, le terrecotte,. Un tesoro inestimabile che racconta un passato di 2500 anni.


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