Natura, teatro e arte antica

Evoè per Dioniso
Rito dionisiaco fra ricerca e spettacolo

Avvincente spettacolo teatrale sul piazzale dell’Antiquarium di Case d’Alia al Parco Archeologico di Monte Iato; il tramonto sui monti cui è seguito il lento viaggio della luna fra le nuvole, la montagna incombente avvolta a tratti dai fumi vaporosi, tutta la natura ha giocato con gli attori, ampliato i dialoghi, attenuato i sentimenti. Il teatro ha trovato degna accoglienza nel Museo e in anteprima i visitatori hanno ammirato le sale, le vetrine, le antichità. In primis le possenti menadi e i satiri che proprio nell’antico teatro avevano casa. Suppellettili della vita quotidiana, vasi, monete, monili, strumenti di lavoro, una splendida parete policroma; la paziente ricostruzione della vita dell’antica città di Iato ben anticipava temi e atmosfere dello spettacolo. Accompagnava la visita la dottoressa Lucina Gandolfo, direttore del Parco Archeologico, e ben descriveva le meraviglie del passato.

Spettacolo a cura di Filippo Amoroso con Cinzia Maccagnano
I vari momenti sono stati magistralmente interpretati dagli attori Edoardo Siravo e Rocco Mortelliti.
Con il calare delle ombre le giovanissime e candide attrici formate alla scuola di teatro della Fondazione Inda hanno interpretato il mito dionisiaco delle Baccanti di Euripide con canti e danze. Nel drammatico incontro con gli dei, il leggero vento della sera soffiava dalla montagna. Gli stupefatti spettatori hanno avuto la sensazione che le ombre scendessero dall’antica città di Iato per riprendere vita.

Lo spettacolo fa parte della rassegna Monte Iato, Teatro di Satiri e Menadi, seconda edizione, direttamente promossa dalla Regione Siciliana da un’idea di Anna Maria Balistreri e organizzata dall’associazione Teatri Storici di Sicilia.

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