Museo Interdisciplinare Regionale di Messina 


Il Museo Interdisciplinare Regionale di Messina è stato inaugurato ai primi di dicembre 2016, dopo un lungo restauro (nella foto). Le opere raccolte sono stupende, di tutti i tempi, con la mostra permanente archeologica, pittorica e statuaria che compone l'importante museo del Sud; nato dopo il terremoto del 1908 comprende 8.000 opere oltre all’architettura urbana all’esterno. Gli ospiti all’ingresso sono accolti dalle opere di Antonello Gagini (in Sicilia spesso capita di essere introdotti da un Gagini), l’Edicola, la Madonna con Bambino, Sant’Antonio. Seguono, a titolo d’esempio, il tondo della Madonna della Frutta di Andrea della Valle, i dipinti della Resurrezione di Lazzaro e l’Adorazione dei Pastori di Caravaggio, la statua di Nettuno di Montorsoli, allievo di Michelangelo. Con il recupero della filanda Mellinghof-Barbera si è guadagnato uno spazio per mostre temporanee. Ma ritorniamo nelle sale del Museo per un’ultima scoperta: il dipinto di una struggente Santa Lucia attribuita a Carlo Sellitto, giovane artista napoletano, vissuto tra ‘500 e ‘600. Qui Lucia è una giovane elegante nei tratti e nel vestire, lo sguardo penetrante, la mano trattiene la veste sul busto.