Chiesa del Carmine


La Chiesa del Carmine fu edificata intorno al XVI secolo e ceduta da due componenti della famiglia nobiliare Rigoles a Padre Cordaro da Tripi; assieme ad annessi fabbricati diede vita alla prima realtà carmelitana. Nei primi del 1700, a causa dell'assedio di Filippo V di Spagna e delle sue truppe nella città di Milazzo, la chiesa fu pesantemente danneggiata; tra il 1726 e il 1752 fu ricostruita. Nel 1888 fu sottratta ai carmelitani e sconsacrata, solo nel 1927 ritornò luogo di culto. L' ex convento dei carmelitani attiguo alla chiesa, oggi, accoglie uffici pubblici e commerciali. La facciata è in stile barocchetto messinese. All'interno si presenta con un altare maggiore ricco di marmi e sei altari laterali con un'unica navata. Diverse sono le tele custodite e le sculture dedicate alla Madonna del Carmine, a San Gioacchino, a Santa Teresa di Lisieux e l'Ecce Homo. Da ricordare, inoltre, il sepolcro dei coniugi patrizi Giovanni e Filomena Ciparo e della famiglia Proto.