Guardare con le mani


Il Museo Tattile Statale Omero di Ancona, dal 1993 è uno dei pochi luoghi d’arte al mondo che permettono di conoscere l’arte attraverso le funzioni delle mani. (Wikipedia)
All’interno della Mole Vanvitelliana, la fortezza nel porto ed ex Lazzaretto, dal 2012 il museo accoglie 150 calchi in gesso e resina di celebri sculture, modelli architettonici e plastici di costruzioni famose; si aggiungono opere originali di artisti contemporanei, da De Chirico a Marino Marini a Arturo Martini a Giuliano Vangi. Pensato per permettere ai non vedenti di avvicinarsi all’arte, il museo Omero ha oggi anche una funzione didattica. Infatti le maggiori opere della nostra cultura si possono toccare e conoscere attraverso i sensi. Un’esperienza originale e coinvolgente anche per chi non è disabile, ma vuole conoscere le suggestioni delle prodotti dell’arte. Tutti possono sperimentare e conoscere la percezione artistica attraverso suggestioni plurisensoriali extra visive.
Toccare l’arte era un obiettivo impensabile fino a poco tempo fa. Ora si possono vedere e toccare, ad esempio, i plastici della cattedrale di San Ciriaco e della Basilica di San Pietro, la copia della Venere di Milo e del David di Donatello. Sul sito del museo sono attivabili i tasti di accesso rapido e navigazione vocale gratuita. Gli incontri del Museo Omero propongono anche mostre e visite tematiche dedocate ai ragazzi e agli adulti.

Con l’occasione pubblichiamo il collegamento all’articolo di Paolo Brera su la Repubblica del 3 dicembre: "Tocco quindi creo” la scultura di Felice che vede con le mani. Per gentile autorizzazione della redazione del quotidiano.


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