Termini Imerese


Tra le Madonie, Monte San Calogero sul golfo di Termini Imerese e le tre vallate dei fiumi Imera settentrionale, Torto e San Leonardo, comprende riserve con paesaggi naturali incantevoli, il tratto di mare dal castello di Trabia al porto di Campofelice di Roccella. Notevole patrimonio archeologico con l'antica città greca di Himera, il romantico castello di Caccamo, decine di borghi per lo più di montagna ricchi di monumenti antichi, in particolare Baucina, Ciminna, Ventimiglia di Sicilia, Alia Aliminusa, Roccapalumba, Cerda, Sciara, Sclafani Bagni. Si distinguono per la salvaguardia delle tradizioni, il ricco e prezioso artigianato, la buona cucina. L'agricoltura è il tessuto connettivo di questo splendido territorio. Ovunque giardini di agrumi e frutteti, uliveti, vigne, ortaggi di ogni genere anche rari, frumento e coltivazioni che recuperano antichi grani come tumminia, maiorca, perciasacchi, russello. Le ampie estensioni di terreno facilitano l’allevamento di bovini e ovini che pascolano liberi e la produzione di squisiti formaggi, latte e yogurt.

Fondata alla fine del V secolo a. C. dopo la distruzione della vicina Imera, domina l’omonimo golfo e prende nome dalle sorgenti termali conosciute fin dall’antichità e che nell’Ottocento attiravano nella cittadina personaggi e intellettuali da mezza Europa. Era uno dei maggiori porti per il commercio del grano e di altre derrate. Conserva resti dell’acquedotto e dell’anfiteatro romano, e un suggestivo ponte seicentesco sul fiume San Leonardo. Le chiese e il Museo Civico sono ricchi di splendide opere d’arte. L’albergo delle Terme, di fine Ottocento, è opera di Giuseppe Damiani Almeyda. A sud ovest si staglia il monte Cofano, la cui riserva naturale orientata consente piacevoli escursioni. A una decina di chilometri si possono visitare le rovine di Imera, la potente colonia greca nella cui piana si combatté, nel 480 a.C., una delle più famose battaglie dell’antichità, vinta dai Greci contro i Cartaginesi. I resti del tempio costruito per commemorarla sono ancora visibili insieme ai preziosi reperti recuperati negli scavi ed esposti nelle strutture museali del sito

Approfondimenti:

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