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Complici del silenzio

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Si respira un’aria di festa e di grand’attesa in Argentina nel maggio del 1978 . Il Mundial, la fase finale dei campionati mondiali di calcio tanto attesi da milioni d’appassionati, è ormai alle porte. Il paese è però anche dominato da un clima di terrore e di morte, a causa dei militari al potere dal 1976, responsabili di soffocare con tutti i mezzi la democrazia.

Maurizio Gallo (Alessio Boni), giornalista sportivo italiano e Ugo (Giuseppe Battiston) il suo fotoreporter, arrivano a Buenos Aires come inviati per quest’evento importante che la Giunta militare guidata da Videla vuole utilizzare per far dimenticare all’opinione pubblica internazionale le gravi violazioni dei diritti umani, la soppressione delle norme costituzionali e delle libertà politiche, gli arresti illegali di sindacalisti, intellettuali, studenti e professionisti oppositori del regime torturati, uccisi o semplicemente fatti sparire; pratiche quotidiane messe in atto per il mantenimento dell’ordine.

Gallo incontra in un ristorante Ana (Florencia Raggi), una bella, giovane e misteriosa ex moglie di un argentino emigrato in Italia, alla quale dovrà consegnare una busta con del denaro. Tra i due scatta subito il colpo di fulmine. Lasciato l’incarico di scrivere la cronaca dell’inaugurazione e della prima partita al collega Ugo, Maurizio trascorre una notte d’amore con la donna, che, però è agitata e sospettosa. Ana è una militante del movimento di resistenza già individuata dall’apparato repressivo insieme ai suoi compagni di lotta.

Il giornalista decide allora di aiutarla, ma i due sono quasi subito arrestati e condotti in una prigione, dove si pratica regolarmente la tortura ai detenuti. L’italiano, accusato di essere un terrorista in trasferta (l’assassinio di Moro in Italia è recentissimo), è picchiato e minacciato di morte, mentre nel frattempo una folla spensierata balla per le strade festeggiando la vittoria della nazionale di calcio. Per evitare incidenti diplomatici gli aguzzini del cronista italiano alla fine decidono di rilasciarlo e di rimpatriarlo. Di Ana fuggita in mezzo alla confusione dei festeggiamenti non se ne sa più nulla, finchè più tardi Maurizio riceverà una sua lettera contenente una sorpresa … Ritornato a Buenos Aires venti anni dopo per testimoniare contro coloro che si macchiarono di gravi delitti, egli potrà finalmente incontrare una persona a lui cara ….

Diretto da Stefano Incerti (Prima del tramonto, L’uomo di vetro), Complici del silenzio è un film coraggioso che ha il merito di ricordarci gli anni più drammatici vissuti dall’Argentina, quelli tra il 1976 e il 1982, dominati da un regime sanguinario che fece sparire moltissime persone nel nulla. La pellicola è ispirata all’attualità di una recente sentenza della giustizia italiana che ha condannato all’ergastolo cinque ex membri della marina militare argentina autori dell’assassinio di molti nostri connazionali.

Interpretato con convinzione dai bravi attori, il film risente, però di una sceneggiatura a tratti non impeccabile (il fotoreporter Ugo sparisce troppo presto dalla storia e il rilascio di Ana da parte dei militari è poco credibile), anche se l’ambientazione di quella tragedia umana di cui non si parla mai abbastanza, è sufficientemente emozionante e avvincente. Per non dimenticare!

2009. Italia. Regia di Stefano Incerti.
Con Alessio Boni, Giuseppe Battiston, Florencia Raggi.



Pierfranco Bianchetti
 
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