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Che - Guerriglia

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Si chiama Ramon. Ha pochi capelli e quasi tutti bianchi, una dentatura robusta, gli occhiali dalla grande montatura, l’aria compiaciuta del ricco uomo d’affari con passaporto uruguayano, controllato attentamente dagli agenti della dogana dell’aeroporto di La Paz in Bolivia. Raggiunta la sua camera d’albergo il misterioso Ramon studia una carta topografica prima di partire per una zona a nord del paese piuttosto sperduta, inospitale tra grandi distese ed altopiani aridi, abitata solo da poche e misere case di contadini.

Buttati via gli occhiali, i denti finti e fatti ricrescere i capelli neri e impetuosi, Ernesto Che Guevara, l’Argentino, mitico combattente all’apice del potere e della fama dopo la rivoluzione cubana, ricompare in Bolivia, dopo due anni di assenza trascorsi in giro per il mondo, irriconoscibile ed in piena clandestinità. A capo di un piccolo gruppo di compagni cubani e di reclute boliviane, egli dà vita in quella regione desolata ad un nuovo movimento destinato a scuotere una condizione di sofferenza, di sopportazione e di sfruttamento vissuta dal popolo.

È l’inizio del 1967 e il Comandante è assolutamente certo di poter far esplodere una grande rivoluzione latino- americana. Dopo pochi mesi invece egli sarà assassinato dagli sgherri della dittatura del Presidente Barrientos con la complicità della CIA americana.

Che – Guerriglia s’intitola la seconda parte del film di Steven Soderbergh, sceneggiato da Peter Buchman e tratto da Diario in Bolivia di Ernesto Che Guevara, il ritratto di un mito ancora oggi in grado di affascinare. Dopo un durissimo addestramento i guerriglieri guidati da Guevara, che cercano in tutti i modi di conquistarsi le simpatie dei poveri contadini locali, affrontano molti problemi, dalla ritrosità del partito comunista boliviano contrario alla lotta armata alle difficoltà di approvvigionamento.

Inoltre la presenza di Régis Debray, noto esponente della sinistra internazionale, attira l’attenzione delle autorità che ben presto fanno confluire nella zona molte truppe assistite da consulenti statunitensi. Circondati e costretti a subire continue imboscate e bombardamenti aerei, gli uomini del Che tentano di aggirare l’accerchiamento, ma sono in buona parte annientati. Il Comandante è a sua volta ferito, catturato e trasferito in un piccolo villaggio della zona, dove è ucciso a colpi di mitra. Il suo corpo issato su di un elicottero è trasportato a Valle Grande per essere esposto alla vista di tutti.

Premio per la Migliore Interpretazione Maschile al festival di Cannes 2008, Benicio Del Toro, qui in veste anche di produttore, conferisce al mitico personaggio un’espressione romantica, ma al tempo stesso una durezza e una determinazione nel guidare i suoi guerriglieri, spinto da un autentico desiderio di cambiare il mondo. Soderbergh, con uno stile documentaristico e un linguaggio asciutto e essenziale, ha puntato tutto su di un’immagine antiretorica del Che senza ricercarne gli aspetti più nascosti. Chi era veramente Ernesto Guevara ? Un sognatore, un ingenuo, un condottiero, un rivoluzionario deluso dalla sua stessa utopia? Sono interrogativi che il film nella sua limpidezza espressiva non intende affrontare.

2008. Usa/ Francia / Spagna. Regia di Steven Soderbergh. Con Benicio Del Toro, Carlos Bardem, Demián Bichir, Jaoquim de Almeida, Eduard Fernández.

Pierfranco Bianchetti
 
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