La via dell’Alloro
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La via dell’Alloro prendeva nome da un albero che cresceva all’interno di un palazzo e lo superava in altezza. Qui esisteva fino a metà '900 una vineria che era un cosiddetto catoio cioè un infimo sito dove si viveva in assoluta indigenza. (Curzio Malaparte, che in Sicilia fu confinato, sollecitava il sindaco di Palermo a aiutare la famiglia di un pover’uomo che abitava siffatto luogo così insano). Di fronte si notano i resti dello splendido palazzo Bonagia, bombardato nel 1943 .
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