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All’ombra de cipressi, Spoleto (Perugia)
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L’incontro al Monastero di San Ponziano (via della Basilica di San Salvatore a Spoleto) sulla valorizzazione dei cimiteri suggerisce di accennare velocemente a quanto il viaggiator curioso può apprendere d’arte e cultura tra questi sentieri
. Spoleto fu visitata e cantata da Gabriele d’Annunzio, Hermann Hesse, Goethe solo per citarne alcuni; Giacomo Leopardi e Giosuè Carducci sono anche ricordati da lapidi commemorative in città; Percy B. Shelley viaggiò per alcuni anni in Italia e considerava Spoleto la città più romantica; morì tragicamente a trent’anni nel mare di Viareggio e le su ceneri riposano nel cimitero degli Inglesi di Roma.
Shelley fu idolo del poeta e drammaturgo Robert Browning, che visse tra Firenze e Venezia; un’ampia iscrizione a Campo de’ Fiori a Roma ricorda la sua proficua permanenza con la moglie Elisabeth Barrett Browing . La tomba di Elisabeth è nel Cimitero detto degli Inglesi (in realtà svizzero) di piazza Donatello a Firenze.
Commemorando i 150° anni dell’Unità d’Italia merita passeggiare fra le tombe monumentali della collinetta e leggere i nomi degli intellettuali inglesi che contribuirono fattivamente al nostro Risorgimento. Julia Bolton Holloway, responsabile del cimitero, cura anche la Biblioteca e Bottega Fioretta Mazzei che conserva gli atti di un interessante convegno di qualche anno fa La letteratura del ricordo in cui Laura Melosi, Università di Macerata, ci riporta a Lorenzo Viani che nel 1922 aveva curato la commemorazione a Viareggio del centenario della morte di Percy Bisse Shelley.
E proprio una novella dell’irriducibile scrittore e poeta della miseria, visionario, anarchico viareggino, ci riporta al cimitero. Péggi, addetto alla cura di un cimitero di paese che conosce a memoria tutti gli epitaffi delle tombe per averli puliti e ridipinti in oro e argento ogni anno, cerca di mandare a memoria l’epigrafe del monumento a Shelley, conosciuto come “un luterano inglese straccato dal mare e che ai tempi dei tempi fu bruciato sulla spiaggia”. Sotto l’effetto del vino, nelle notti di luna piena, declama l’epigrafe e ne stravolge il significato con originale inventiva.
Viani, poco più che ventenne, decide di aberintarsi (smarrirsi) a Parigi e ne approfitta per descrivere magistralmente il Pantheon francese oltre a quelli di Santa Croce e Roma.
Merita quindi attenzione e partecipazione l'interessante e dotto incontro chedi Spoleto che tiene nel tranquillo e antico monastero di San Ponziano che offre anche ospitale accoglienza in confortevoli camere .
Vedi il manifesto All’ombra de' cipressi
L'incontro è stato organizzato dal Comune di Spoleto in collaborazione con Sefit e Azienda Servizi Spoleto
Comune di Spoleto Ufficio Stampa e Comunicazione tel 0743 21 8249 - 251 -276 |
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