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Riccardone addio - Senigallia

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Conobbi Riccardone alla fine degli anni ’80; prendevo il treno da Milano all’ora giusta per arrivare a cena nel suo accogliente ristorante a due passi dal lungomare, in via Rieti a Senigallia. C’era un posto pronto al tavolo dei pensionati; così Riccardo aveva anticipato ironicamente la moda del tavolo dello chef.. Abitai per dieci anni nella cittadina marchigiana, a due passi dalla Meridiana, il caffè a 360° del cognato Gualtiero Giorgini, Argento e Rita. Una sera su due mi fermavo con loro che avevano mille golose scuse per trattenermi. Riccardo scherzava facilmente, sempre collegato alla realtà, ti faceva star bene. Quanta serena positività, pensieri leggeri, affetto e stima sinceri. Indimenticabile. In questa foto dei primi anni 2000 si era improvvisato emiro. Facciamo un passo indietro, riprendendo un articolo di riquadro.com
“I genitori di Riccardo e Rita Gigli, (nella foto) nel 1948 gestivano l’osteria nel mercato del pesce di Ancona, loro città natale. Rita non era nata e il piccolo Riccardo già stava sulle ginocchia del grande Cesarini da Senigallia. Non ancora regista, lavorava al centro recupero dei residuati bellici e andava dai Gigli per il menu gustoso composto da trippa, stoccafisso, salsiccia, costarelle, olive ripiene, ciambelline con il mosto.
Nel 1958 i Gigli si trasferirono a Riccione e aprirono il loro primo locale da ballo, La Griglia cui seguì la pensione Vecchia Riccione e il Cincillà in viale Ceccarini, praticamente la prima discoteca italiana. Tornati a Senigallia negli anni Sessanta raccolsero attorno ai tavoli del Milleluci, sulla collina non lontano dal Cesano, la gioventù bene, i rampolli delle buone famiglie romane che venivano in vacanza. Riccardo ha avuto una bella carriera come capo barman nei luccicanti locali di Bardonecchia, Madonna di Campiglio, in Germania. Nel 1980 aprì il ristorante Riccardone's, antesignano dell’eccellenza gastronomica marchigiana. Dopo la chiusura lavorò in alcuni locali cittadini e continuò a proporre una cucina tipica e gustosa e con la consueta allegria. Rita iniziò l’apprendistato al Milleluci di famiglia, dove i senigalliesi più attempati la ricordano girare allegra, come sempre sarà, tra i tavoli; poi lavorò con il fratello al Senbhotel. Incontrò l’uomo che avrebbe sposato e condivise con lui la proficua esperienza del bar Torino di Ancona, noto per il motto bevete e sorridete. Ancora con il marito Gualtiero Giorgini, il cognato Argento e il figlio Christian, ha condotto la pasticceria caffetteria La Meridiana. Il suo sorriso ci è mancato a fine luglio 2006
. E ora il caro Riccardone.
 
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