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Il diario di una tata

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Esultiamo, dopo oltre quarant’ anni è ritornata Mary Poppins !
Questa volta la dolce e tenera governante che tutti i bambini vorrebbero avere non si aggira più tra le belle case dell’austera Londra dei primi del Novecento, bensì tra i palazzi superlusso dell’Est Side di Manhattan, New York ed ha il bel faccino di Scarlett Johansson.

La nuova tata è una tenera ragazza del New Jersey di nome Annie Braddock, alla ricerca di un posto nel mondo.
Conseguita la laurea in antropologia, nonostante l’incitamento della mamma che la spinge a trovare un lavoro rispettabile nel settore degli affari, la giovane entra in contatto casualmente con il mondo rarefatto ed inavvicinabile dell’alta borghesia newyorchese, così lontana dalle sue esperienze provinciali, accettando, non senza remore, un posto di bambinaia presso una ricca famiglia, “gli X”, dove impara presto che la vita da quelle parti, negli splendidi appartamenti che si affacciano sul Central Park, non è delle più rosee.

Bisogna soddisfare i capricci del piccolo Grayer, il terrore delle tate precedenti, un bambino pestifero, ma in realtà solo sofferente per la mancanza d’attenzioni da parte dei suoi genitori e subire con tanta pazienza la spocchia e l’insolenza della madre di Grayer, “Mrs X”, viziata moglie del detestabile “Mr. X”, manager freddo con la sua famiglia perché troppo impegnato a curare i suoi affari e distratto dalle attenzioni della sua affascinante segretaria.

La novella Mary Poppins ha il suo bel da fare per conquistare il cuore di Grayer e soddisfare i capricci della signora X, gratificata però dal corteggiamento di Havard Hottie, il bellissimo ragazzo del piano di sopra che di lei si è innamorato perdutamente….
Annie, sopportando gli atteggiamenti sprezzanti dei suoi datori di lavoro, cerca di resistere per amore del piccolo Grayer conquistato dal suo affetto, ma nello stesso tempo sente che è arrivato il momento di prendere una decisione fondamentale per dare una svolta alla sua vita…

Mascherato dietro un’apparente bonarietà, Il diario di una tata è in realtà un ritratto al vetriolo del mondo esclusivo dei quartieri alti di New York, tra diete alla francese, stupidi comitati di beneficenza e tanta puzza sotto il naso.

Tratto dal romanzo satirico, The Nanny Diaries, scritto da Emma McLaughlin e Nicola Kraus, il film è diretto da due sceneggiatori di talento, Shari Springer Berman e Robert Pulcini ed ispirato dichiaratamente alla più famosa delle tate cinematografiche, Mary Poppins, con una sequenza in cui Annie vola con un ombrellino rosso sullo skiline di Manhattan.

Nel libro gran parte della storia è raccontata attraverso i pensieri di Annie, rendendo la trasposizione sullo schermo di una facile soluzione. Con abilità gli autori hanno risolto il problema con un espediente narrativo originale: la protagonista, mettendo a frutto i suoi studi d’antropologia, osserva questo distante mondo agiato e benestante, come immagini esposte al Museo di Storia Naturale.

Se la bella fotografia di Terry Stacey propone una New York particolarmente affascinante, con atmosfere del tipo Colazione da Tiffany, come in una favola urbana, la scelta degli interpreti risulta azzeccata.
Scarlett Johansson è deliziosa nel ruolo della protagonista, mentre la fredda e arrogante Mrs X è l’ottima Laura Linney, affiancata da Paul Giamatti nei panni del perfido Mr X, padre e marito senza cuore.

2007. Usa. Regia di Shari Springer Berman, Robert Pulcini.
Con Scarlett Johansson, Laura Linney, Paul Giamatti, Nicholas Reese Art, Chris Evans

Pierfranco Bianchetti
 
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