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I luoghi del ben bere
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Nelle Vinerie il vino si può comprare a bottiglia oppure e soprattutto si può bere a calice; talvolta si accompagna a stuzzichini, formaggio e salumi, frutta e verdura, , soprattutto ci si può soffermare a fare quattro chiacchiere. Talvolta le vinerie hanno cucina e l'ospite può assaggiare anche un solo piatto. Qui il vino vive a tutte le ore, dall'aperitivo alla meditazione seralesi riaffermano i nomi dei vignaioli noti, si scoprono gli emergenti e soprattutto si beve il vino giusto. Vinerie segnalate, Mascareta di Venezia, Osteria del Teatro di Senigallia, Strabacco di Ancona.
Winebar indica il fenomeno già affermato da alcuni anni; si beve soprattutto al banco, si abbina spesso un buon servizio di caffetteria, cocktail e bevande; stuzzichini. In ogni città e borgo spuntano come funghi, di fronte alla porta i ragazzi si attardano con grandi calici e improprie sigarette. Un mondo vivo, gioioso, più attento alla mente e alla gioia che alla pancia. Con buona pace dei cultori dell'enogastronomia, orrendo termine che più semplicemente, come direbbe Mario Soldati, si traduce in cucina e vino. O solo vino. Wine bar segnalato, Enopolis di Ancona.
Enoteca cioè locale che raccoglie, espone e vende bottiglie. Si può comprare il vino e i distillati a bottiglia e portarli via. L'Enoteca ha il grande merito di far conoscere i vini, gli scaffali sono come un libro da consultare, il proprietario è consigliere di piaceri, maestro di etichetta.. Sugli scaffali e in cantina si può scegliere tra migliaia di etichette, spesso dai migliori Paesi produttori d'ogni dove. Oltre ai rossi, bianchi, rosati, da meditazione, si trovano Spumante e Champagne. Poi acquaviti e distillati, olio extra vergine di oliva, sott'oli e sott'aceti, ogni squisita specialità, in un giro del mondo tra i piaceri della gola. Da Il vino dove - di Claudio Riolo, De Agostini 2005
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