Tenuta Enza La Fauci

La vigna
Enza La Fauci, che si definisce agronoma, proviene da un’azienda artigianale di laterizi familiare da 4 generazioni. La passione per uve e terra la portò a una distilleria di grappe con il fratello. La passione per la viticoltura, i ricordi delle vendemmie giovanili, i vitigni ineguagliabili del Faro, una laurea in Economia da mettere a frutto l’hanno portata a creare la sua azienda con 10 ettari di terreni di cui 2,5 a vite. Collabora il nipote Giuseppe, studi e esperienza professionale di cuoco oltre all’ impegno nella distilleria paterna.

La tenuta è alta sul mare, 300 metri, con vista sullo Stretto e Capo Peloro; si traguarda il Faro, e due piloni, al di qua (penisola) e di là (Sicilia). Se la dizione vi sembrasse scorretta, pensate che la capitale del regno Borbonico delle Due Sicilie era Napoli (di qua). Le tonalità del blu marino cangiano ad ogni ora e si accordano con il cielo e le nuvole arruffate. Le vigne di Enza sono un mare dorato, prendono vento e sole che si trasformano in profumi e sapori ineguagliabili, in primis salinità, sapidità, sopratutto quando al tramonto l’albero di sorbe indica i filari con i suoi frutti, guardiano dai denari bronzei, simbolo di ricchezza e semplicità della natura. Grappoli neri dei vitigni del Faro Doc, nero d’avola, nerello cappuccio, nocera, nerello mascalese. Quest’ultimo contribuisce anche all’Etna Bianco e favorisce, almeno in agricoltura, quell’unione che l’isola in genere disconosce. Anche i grappoli bianchi dello zibibbo sono turgidi, prima della vendemmia e raccontano la storia di una terra feconda. I terreni sono prosecuzione naturale del mare e ne portano la sapida varietà di minerali, vegetali e fossili. I terreni argillosi sono ricchi di mica dorata e con i venti contribuiscono a rafforzare le piante che danno il meglio di sè. Suggerisco la visita dell’azienda, la soddisfazione merita il viaggio. La patronne Enza è simpatica e attraente, come una sirena buona vi trascinerà nel sogno amoroso della terra e dei vini.

Questo lembo di terra è davvero la fine del mondo, non in senso figurato. L’isola finisce e di qua dello Stretto inizia una terra sconosciuta, variegata. Qui le sirene cercarono di rapire Ulisse nell’oblio. Non a caso il logo dell’azienda è proprio la mitica creatura del mare e il vino di punta è Obli. Se gli emigranti avessero potuto guardare, avrebbero compreso la ricchezza e non sarebbero partiti. Questa lezione vale per tutti noi: solo l’agricoltura può garantire prospero futuro.

I vini
La scelta enologica di Enza è semplice e chiara, con la collaborazione dell’enologo toscano Emiliano Falsini: conduzione naturale in vigna, senza diserbanti e concimi chimici. Vendemmia separata da settembre a novembre. In cantina fermentazione spontanea, senza lieviti aggiunti. Le uve migliori diventano lievito e servono per la massa delle uve. I vini rossi riposano in barriere usate, non nuove per non soverchiare i profumi del vino. I bianchi, dopo un breve passaggio in legno, maturano in vasche d’acciaio, lo Zibibbo del Faro e l’Etna Grecanico che nasce sopra i mille metri. Enza racconta che un giorno raccolse a Casabianca le pianticelle di zibibbo e con le talee impiantò la vigna. Sapeva che il nonno acquistava quell’uva per il vino di casa. Ora ne produce tre varianti: il duci Passito, il Secco che va per conquistare i Tre Bicchieri, la grappa.

Il vino Faro si prepara giorno per giorno e lascia la sua intensa sapidità, la salinità marina perdendo anche la maschia rudezza al palato. Acquista morbidezza muliebre che s’intensifica nel tempo. Ricorda un calice di frutta fresca, per lo più rossa. Indimenticabile. La versione Terra di vento matura in barrique per 24 mesi; Obli matura per 36 mesi.
Il Faro Doc, in bottiglia dal 2004, ha radici secolari nella zona. Abbandonato ai primi del ‘900 è stato ripreso negli anni ‘60. Ora Enza si prepara a un nuovo balzo di qualità in alto: il Faro scomposto per vinificare separatamente e far conoscere i due cru, il Nerello Mascalese Vigna Dorata e il Nocera Maestro.
( N.d.r. Rimando l’assaggio dei vini)

Tenuta Enza La Fauci
Via Piano Forno S.S. 113 km 18,800 Contrada Mezzana (Messina)
enza.lafauci@virgilio.it
347 685 4318
Come arrivare: sulla S.S. 313 al km 38,800, a sinistra una ripida strada (si nota all’inizio una griglia le acque in deflusso). Al pianoro, un cancello si apre sulla muraglia bianca, con vista di ulivi."

Vedi la Tenuta e il territorio

Collegamento rapido www.riquadro.info/tenutaenzalafauci

Vedi anche:

Not Rassegna di vini naturali
Tenuta Enza La Fauci - Il territorio