Caffè Letterario. Poesia e vino

Caffè Letterario Piazza Borsa, giovedi 5 dicembre 2019 ore 18,30 - 20,30 POESIA E VINO
L’irrazionale per ritrovare sè stessi tra Dioniso e Bacco.
Libagione, simposio, convivio, gioia e malinconia del vino nelle pagine dei poeti

Nel 1962 a Palermo il Centro Universitario Attività Culturali dell’Orup commemorò Giovanni Pascoli nel 50° anno della morte ricordando il suo amore per la Sicilia. Con l’occasione si lessero alcune sue poesie e strofe, da Il Ciocco, la squisita e pastorale Le ciaramelle, L’isola dei Poeti. Infine, nei Canti di Castelvecchio (1903), in appendice il poeta segnala le parolette, chiare e veloci che hanno un significato facilmente comprensibile. Tra queste, al secondo posto cita le siciliane Vede svede.

Hans Barth era collega giornalista con Alfredo Panzini al Corriere della Sera. S’incontrarono un’ultima volta a Milano prima che la Grande Guerra li separasse drammaticamente come altri giovani europei. Scrisse pagine ricche di sentimento e utili informazioni sull’Italia più felice: Osteria, guida spirituale delle osterie italiane, 1909, prefazione di Gabriele D’Annunzio; alcuni locali descritti esistono ancora. In quel periodo Hermann Hess viaggiò cinque volte in Italia tra il 1901 e il 1914. Segnaliamo il soggiorno a Como e la poesia Oltre il San Gottardo.

Il professor Carmelo FucarIno ha pubblicato Cucina Siciliota e Latina in Età classica, 2018, edizioni Pungitopo, con ampia e interessante descrizione. Segnaliamo il brindisi di Archestrato e i racconti d’amore di Teocrito.

Sante Lancerio, bottigliere di papa Paolo III, nel 1536 viaggia da Roma a Nizza attraversando Lazio, Marche, Romagna Liguria. Racconta i vini locali, abitudini culturali e anticipa mirabilmente l’Italia moderna. Commenti di Luigi Veronelli.
Charles - Albert, Visconte di Arnoux, Conte di Limogese -Saint -Saens seguendo il consiglio di Honorè di Balzac semplificò gli appellativi del nome e divenne Bertall, quasi anagramma di Albert. Illustratore parigino (1820) nell’Arte di bere bene o La vigne racconta con disegni e pensieri la storia del vino e soprattutto del bere.

Massimo Donà con La filosofia del vino, in poche pagine ci regala la storia, la spiritualità e appunto la filosofia, il nesso tra vino e idee.
Il piacere del vino, gli scritti di Giacomo Leopardi tratto dallo Zibaldone (1820 - 1823) spiegano definitivamente il successo dell’agricoltura marchigiana, saldamente sostenuta dal sentimento poetico.

IMPORTANTE: tutti i partecipanti potranno leggere brani dei libri

Numero chiuso per 25 partecipanti – Calice di vino o analcolico, varietà di snacks € 6.00

Comodo parcheggio alla Magione, da via Lincoln fuori Ztl e di fronte palazzo Ajutamicristo € 1,00/h.

PS L'invito raggiunge anche conoscenti che non potranno partecipare per la lontananza. Li sento comunque vicini.



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