Il caprino di Petrarca

"Nei manuali di Ecologia del Paesaggio il primo documento letterario che descrive la percezione del paesaggio è inquadrato nella cultura dell’Umanesimo europeo. Francesco Petrarca, infatti, in una lettera scritta nel 1336 al suo consigliere spirituale Padre Dionigi da Borgo San Sepolcro (Familiares IV, 1.), descrive la sua salita insieme al fratello sul Monte Ventoso presso Avignone e la sua scoperta della percezione del paesaggio naturale che lo circonda o che immagina. È un’armoniosa presa di coscienza del rapporto dell’uomo con la natura nella dimensione non solo estetica e sentimentale, ma soprattutto spirituale nel progetto di Dio che li sostiene entrambi. In questa lettera vi sono due elementi utili per lo studio dell’Ecologia del paesaggio: la popolazione degli osservatori può anche essere fatta da uno o due persone, come avviene nelle passeggiate turistiche, e la componente naturalistica geomorfoldel ogica e biocostruita può anche non essere percepita in tutte le sue parti dall’occhio, ma in parte anche immaginata, utilizzando visioni memorizzate in precedenza. Petrarca ed il fratello pur essendo sul Monte Ventoso (Mont Ventoux) avevano in mente, infatti, i paesaggi dei Pirenei, delle Alpi, delle campagne e delle città a loro familiari. "(Prof. Giuseppe Giaccone, vedi 'Baucina')

Il mont Ventoux è un massiccio montuoso della Provenza raggiunge i 1.912 metri s.l.m. ed è isolato dalle altre montagne della regione. È stato classificato Riserva della Biosfera dall'UNESCO, ha geologia e fiori particolari, una fauna assai ricca; il vento mistral regna sovrano su questa cima e spesso supera i 160 km/h. La piana e i colli alla base del Ventoux sono rinomati per il vino Côtes du Ventoux... Dal monte prende nome anche un delizioso formaggio di fattoria preparato con latte di capra crudo. Le piccole forme di ca. 70 grammi hanno forma e colori del monte. Il mont Ventoux è spesso tappa impegnativa del Tour de France. Fra coloro che si sono fatti onore su questa salita si ricorda Charly Gaul nel 1958, Eddy Merckx nel 1970, Eros Poli nel 1994 (autore di una fuga di 171 km in solitaria), Marco Pantani nel 2000. Nell'edizione del 1967, il britannico Tommy Simpson morì sulla salita, a circa 2 km dalla vetta per un arresto cardio-circolatorio causato dall'estrema fatica. Lo stesso Eddy Merckx ebbe un malore in una sua vittoria.

(Da Wikipedia)

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