L'opinione di Lina Bellanca

Per comprendere meglio i valori artistici e architettonici dei luoghi commerciali che andiamo a conoscere, abbiamo chiesto l’opinione di Lina Bellanca, architetto e Soprintendente ai Beni Culturali di Palermo. “Nel centro storico alcune facciate delle case rivelano tracce di piccoli eleganti portali con accanto una finestra che sembra essere destinata alla vendita di merce; lo spazio interno di questo esercizio commerciale era minimo. Purtroppo a Palermo sono ormai quasi del tutto scomparsi o, nel migliore dei casi, manomessi e visibili soltanto nel prospetto, mentre in altre città siciliane, come Erice, alcune botteghe sono ben conservate. Per avere un quadro completo della realtà possiamo consultare le Norme di attuazione del Piano Particolareggiato Esecutivo del centro storico della città di Palermo - Decreto dell’Assessorato del Territorio e dell’Ambiente del 13 luglio 1993(1). Qui si è stilato un elenco di negozi storici che sono vincolati al mantenimento delle insegne e delle caratteristiche originarie architettoniche e di arredo. Il vincolo di natura urbanistica impegna al rispetto il proprietario e chi subentra. Per fare alcuni esempi recenti possiamo citare tre negozi di via Maqueda: Pustorino abbigliamento maschile ora Pasticceria Costa, la libreria Dante ora Bisso Bistrot, Grispo Tessuti ora Siculamente.

Anche la Soprintendenza, dal canto suo, ha messo in atto azioni di tutela. Tra queste ricordiamo il vincolo apposto anni fa a tutto l’isolato di piazzale Ungheria, nel momento in cui le ristrutturazioni dell’edificio del Banco di Sicilia avevano previsto la rimozione e la sostituzione degli arredi modernisti degli anni ’50. Tale vincolo – uno dei primi sulle ricostruzioni postbelliche – ha permesso recentemente un intervento significativo. In occasione della chiusura del negozio Barbisio ai Quattro Canti di Campagna, siamo intervenuti per il recupero e la valorizzazione di un magnifico pannello in ceramica che nella precedente gestione era seminascosto da un soppalco.
Per la storica arena Trianon, adibita attualmente a parcheggio, la Soprintendenza ha recentemente emesso un vincolo per stimolare la riqualificazione e il recupero con una funzione d’uso compatibile.“
(1)- L’art. 34 -Arredo urbano, mantenimento degli elementi esistenti -prescrive il restauro e/o ripristino di insegne, vetrine, chioschi, lampioni, fontane, esedre, edicole religiose, realizzati nei secoli passati .. Ripristinare le aperture e le eventuali vetrine negli spazi architettonici originari secondo coloriture definite dall’Amministrazione comunale .. La ristrutturazione del negozio deve essere giudicata compatibile con il restauro dell’edificio. .. Le vetrine e le insegne dei negozi .. non devono sporgere dal filo della parete esterna .. Per gli esercizi commerciali elencati nell’allegato IV (Elenco degli esercizi commerciali vincolati al rispetto delle caratteristiche architettoniche e di arredo) .. gli interventi saranno di tipo restaurativo e tali da assicurare il rispetto delle forme, dei materiali e dei colori originali, indipendentemente dalle destinazioni d’uso ..



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