Atmosfera piacevole, anche allegra, un episodio familiare che cerca unione e serenità. Oltre agli amori si godono gli approcci culturali.
Fin dai primi episodi il film rivela il significato ammiccante del titolo.
Ecco l’affascinante professore di lettere italiane; insegna in una facoltà tedesca e attira lo sguardo luminoso di una studentessa. Helmut è interprete della vicenda e occupa buona parte delle prime scene attirando lo sguardo luminoso di un’attraente allieva. Cede alla promessa di mezz’ora d’amore e diventerà una settimana. Il pentimento del professore tedesco sarà molto impegnativo. Nel frattempo, a Roma, l’interprete principale, professore in pensione, è alle prese con Richard, maggiordomo imperioso: dal tortino al forno, alle pattine sotto i piedi impone regole noiose. Il personaggio è pacato, supera ogni fastidio con sorriso e umorismo, significativo il saggio sui Longobardi che non riesce a ultimare e diventano di volta in volta Visigoti, Goti secondo l’interlocutore. La casa di città e la villa in campagna sono ordinate, ridenti, linde; suggeriscono buon profumo, arredi eleganti di buona famiglia con tappeti, vetrate, quadri, comodi salotti. L’atmosfera è perfetta. Sarà la figlia e i nipoti a portare scompiglio e a scardinare le abitudini della casa borghese.
Sembra che la pace quotidiana favorisca l’atmosfera e la rete di amori che coinvolgono tutta la famiglia pur in un momento di crisi. La nipotina si fa attrarre dal giovane barista. La simpatica Giovanna riempie lo schermo con gli occhioni e le labbra. L’insistente e affettuosa corte amorosa avrà vittoria sul riluttante professore solo nelle ultime battute. La figlia del professore tenta di recuperare gli ex compagni di scuola, senza profitto.
Il marito traditore attraversa le nevi di mezza Europa accompagnato da un magro lupo che non cede alle intemperie. I giovani coniugi s’incontrano sul divano e tutta la famiglia, ragazzi compresi, si riunisce. Una trama di amori semplici, tranquilli, i parchi di Roma alternati alle nevi alpine, una borghesia letterata che sconfigge la noia dei tempi moderni. I piaceri semplici propongono la poesia di un mondo superiore alle banalità.
Regista: Gianni di Gregorio
Il professore: Gianni di Gregorio
La figlia, Sofia: Greta Scarano
Il marito, Helmut: Tom Wlaschiha,
I nipoti Olga e Tommaso: Anna Losano e Pietro Serpi
Giovanna: Iaia Forte
Recensione di Claudio Riolo